Torna alla Home Page
 AntonelloRiva.com
 AntonelloRiva.com Il Campione
 AntonelloRiva.com L'Uomo
 AntonelloRiva.com News
 AntonelloRiva.com Foto
 AntonelloRiva.com Altro ...
 AntonelloRiva.com
 AntonelloRiva.com
 AntonelloRiva.com

 AntonelloRiva.com La Storia del Bomber
pagina 2 di 4


 Pagina 2 in questa pagina:

 Pagina 1   ... le altre pagine    Pagina 3    Pagina 4  



Riva, l'uomo oltre i numeri:

Martedì, 11 aprile 2000 Massimo Oriani per La Gazzetta dello Sport

Il primato premia il giocatore più rispettato del campionato:
"l'averlo raggiunto con la maglia canturina ha un sapore particolare: questo è stato l'anno zero per noi. Ambrassa mi ha detto che Roma prende Oscar: lo metto sotto con la macchina all'aeroporto".

Ci sono momenti nella vita in cui ti senti scoraggiato, sconfitto dagli eventi, quando l'ingiustizia ed i soprusi sembrano sempre avere la meglio.
Ma poi t'illumina un raggio di sole, di speranza: i buoni non arrivano sempre ultimi, a volte vincono. Domenica abbiamo provato una sensazione simile.

Antonello Riva, per tutti l'Antunel, il Nembo Kid di di Rovagnate, il Bomber per antonomasia, è diventato il miglior realizzatore della storia del campionato italiano, superando il mitico Oscar Schmidt. Non un record qualunque, non un uomo e un giocatore qualunque.

Riva è la faccia leale del basket, il simbolo di tutto quanto ci piace della pallacanestro.

Il canestro del 13.958° punto, il pallone sotto braccio, il cuore che batte forte, l'ovazione del pubblico, l'abbraccio con Marina. Attimi che valgono una vita, vissuti alla moviola, come nei film.

"Negli ultimi giorni - attacca Riva - dopo i 41 punti di segnati con Imola, cercavo di immaginare cosa sarebbe successo al momento del record, non capivo casa sarebbe potuto capitare. Poi al momento della verità ho sentito un grande vuoto attorno ho cercato mia moglie; mi ha fatto piacere il fatto che abbiano fermato la partita, con tutto il pubblico reggiano in piedi ad applaudire, sono stati attimi indimenticabili, che hanno assunto un valore particolare perché arrivati su un campo per me stregato, dove nell'85 ho subito l'infortunio più grave della mia carriera, la rottura di un menisco e del legamento crociato anteriore di un ginocchio. Allora non c'erano tecniche d'intervento di oggi e la preoccupazione per il proseguimento della carriera era notevole. Il record è un momento di grande soddisfazione anche se, lo dico onestamente, l'avrei barattato con il raggiungimento dei playoff con Cantù. Dopotutto la pallacanestro è uno sport di squadra ed anche in un anno difficile come è stato il nostro, dove aver agguantato la salvezza è già stato un bel traguardo, giocare nella post-stagione sarebbe stato ancor più bello. Si sa, l'appetito vien mangiando".

Il record è arrivato con la maglia di Cantù, la stessa che ha vestito per la prima volta in serie A a 15 anni, con il marchio Gabetti, la stessa che lo ha visto vincere uno scudetto, due Coppe Campioni, due Coppe delle Coppe, con le scritte Squibb e Ford, la stessa dei primi anni del declino canturino, con Jolly ed Arexons. "Ha un sapore particolare perché qui siamo in pratica all'anno zero, un buon punto di partenza dopo un'estate di incubi e di paure di sparire. Non dico che si possa tornare a vincere le coppe, ma a disputare un buon campionato, rinforzati, senza più soffrire così, anche per ripagare il pubblico che ci è sempre stato vicino".

Ora Oscar è alle spalle, un mito superato di slancio: "Mi fa piacere sapere che mi ha fatto i complimenti. Fabrizio Ambrassa mi ha mandato una E-mail in cui mi dice che Roma lo prende per l'anno prossimo. Gli ho risposto dicendogli che lo aspetto all'aeroporto e lo metto sotto con la macchina. Scherzi a parte, lui resta un giocatore incredibile, il primato lo ha raggiunto in pochissimo tempo (403 partite contro le 723 di Riva ndr)".

Tagliato anche questo traguardo ora cosa spingerà Antonello ad andare avanti?
"Sono arrivato sin qui perché in ogni risultato positivo o negativo che fosse, ho trovato stimoli per proseguire, una nuova carica. Non cambierà nulla. E poi mi fa piacere essere ancora utile alla squadra, nel momento in cui mi sentissi di peso vorrebbe dire che è arrivato il momento di farmi da parte".

Tranquillo Antunel, un posto per te ci sarà sempre.
   Torna Su

Oscar: "Ricompensati gli sforzi di una vita"

Dal Brasile complimenti speciali - Mauricio Cannone per La Gazzetta dello Sport

Oscar Schmidt il 42enne brasiliano, superato da Antonello, ha stabilito anche lui un record, quello dei 5000 punti nel campionato carioca, subito dopo la gara informato dell'impresa di Riva è sembrato veramente contento anche se il suo record era stato battuto:

"Vorrei mandargli un grande abbraccio. Auguri. Gli sforzi di una vita dedicata al basket sono stati ricompensati. Purtroppo da quando sono partito dall'Italia sei anni fa, ho perso i contatti con Riva.
E' un grande uomo, come giocatore ha una forza fisica enorme, possiede un gran talento per centrare il canestro ed è immarcabile.

Mi fa piacere sapere che sia stato un italiano a battere il mio record, anziché uno straniero
".

Tutti i Numeri della Gazzetta dello Sport

MILANO, 13 novembre 2000 - Se non fosse per il malinconico ultimo posto a zero punti di Cantù, sarebbero giorni da ricordare questi per Antonello Riva. Il miglior realizzatore di tutti i tempi della serie A di basket, con i 19 punti segnati a Varese, ha sfondato il muro dei 14mila punti.

Nove punti il 22 ottobre contro la Telit (seconda giornata di campionato), otto contro Roseto la settimana dopo (terza giornata), altri nove con la Paf il 5 novembre (quarta giornata).
Aveva raggiunto quota 13.989: domenica 19 punti a Varese (quinta giornata). Sommati ai 13.989 fanno 14.008 (8.103 segnati con la maglia di Cantù).
Oltre ad aver superato quota 14.000, Riva con la partita di Varese ha anche raggiunto al secondo posto delle presenze nel campionato di serie A Renzo Vecchiato: 728. Davanti adesso c'è solo Dino Meneghin con 834 presenze.
Vent'anni di basket ad alto livello, infilando canestri su tutti i parquet d'Europa.

Nato il 28 febbraio 1962 a Rovagnate, un piccolo paese a 30 chilometri da Cantù, comincia a giocare a basket a 10 anni.
A 14 viene notato dagli osservatori dell'allora Gabetti e si trasferisce a Cantù nel college della società.
Sarà l'inizio di una grande carriera, costellata di successi con la maglia di club e con l'azzurro della nazionale.
Riva è uno dei primi giocatori ad abbinare in Italia potenza e tecnica. L'esordio in serie A a 16 anni, nella stagione 1978-79, la consacrazione ad alto livello a 19, nel campionato 1981-82, quando Valerio Bianchini, coach di Cantù, decide di puntare a occhi chiusi su di lui. Con la maglia canturina vince uno scudetto (1981), due coppe dei Campioni consecutive (1982 e 1983), due coppe delle Coppe (1979 e 1981). Nell'estate 1989 passa alla Philips Milano con la quale vince una coppa Korac (1993).
Poi il trasferimento a Pesaro, quindi a Gorizia in A-2, ed infine, nel 1998, il ritorno a Cantù.

In nazionale esordisce il 3 marzo 1981, nell'amichevole Italia-All Stars.
Vince l'oro agli Europei di Nantes (1983) e l'argento a quelli di Roma (1991) collezionando complessivamente 215 presenze e segnando 3785 punti (media partita 17,6). "Ora quello che conta è che Cantù si salvi", commenta il giocatore, già proiettato sui prossimi obiettivi.


Fonte: Archivio Gazzetta dello Sport - Gazzetta.it

   Torna Su


25 Stagioni in Numeri ...

 STAGIONE  SQUADRA  PRESENZE  PUNTI  MEDIA
1977/78Gabetti Cantù100.0
1978/79Gabetti Cantù28291.0
1979/80Gabetti Cantù332708.1
1980/81Squibb Cantù3450614.8
1981/82Squibb Cantù3468520.1
1982/83Ford Cantù3679222.0
1983/84 Jollycolombani Cantù3272322.5
1984/85 Jollycolombani Cantù2256125.5
1985/86Arexons Cantù3285226.6
1986/87Arexons Cantù3491226.8
1987/88Arexons Cantù3499829.3
1988/89Vismara Cantù3296730.2
1989/90Philips Milano3387326.4
1990/91Philips Milano3992823.7
1991/92Philips Milano3365519.8
1992/93Philips Milano3255717.4
1993/94Recoaro Milano3560917.4
1994/95Scavolini Pesaro3467819.9
1995/96Scavolini Pesaro3748313.0
1996/97Dinamica Gorizia3768218.4
1997/98Dinamica Gorizia3344013.3
1998/99Polti Cantù2832311.5
1999/00Canturina Cantù3044014.6
2000/01Cantù 44511.2
2001/02Cantù -- -
   Torna Su

I Migliori Realizzatori di ogni epoca della Pallacanestro Cantù

 NOME  PUNTI
Pierluigi Marzorati8.659
Antonello Riva 8.103
Carlo Recalcati6.396
Fabrizio Della Fiori4.475
Giuseppe Bosa4.439
Alberto Rossini3.552
Bob Lienhard3.354
Pace Mannion3.011
Umberto De Simone2.386
Tonino Frigerio2.332

Giocatori ancora in attività. Dati risalenti alla data del 13 nov 2000    Torna Su

I Migliori Realizzatori di ogni epoca del Campionato Italiano

 NOME  PUNTI
Antonello Riva 14.008
Oscar Schmidt13.957
Bob Morse 9.785
Chuck Jura 9.779
Renato Villalta 9.266
Roberto Premier 9.140
Walter Magnifico 9.131
Mike Mitchell 9.064
Giuseppe Brumatti 8.755
Pierluigi Marzorati 8.659
Dino Meneghin 8.580
George Bucci 8.087
Drazen Dalipagic 7.993
Roberto Brunamonti 7.924
Massimo Iacopini 7.907
Alessandro Fantozzi 7.901
Vincenzo Esposito 7.872
Marco Bonamico 7.839
Carlton Myers 7.783
Andrea Forti 7.571

Giocatori ancora in attività. Dati risalenti alla data del 13 nov 2000    Torna Su

80 Anni di Basket: Antonello Riva

Estratto dal Libro "80 Anni di Basket" Storia e personaggi della pallacanestro italiana, di Mario Arceri

... Una carriera non premiata adeguatamente dai risultati: lo scudetto nell'81, il titolo europeo nell'83, ma anche due Coppe dei Campioni, due Coppe delle Coppe, una Coppa Korac, una Coppa Intercontinentale, tutto nei primi anni di carriera, la più felice nel tranquillo alveo della cittadina brianzola, fertile produttrice di talenti alla scuola di Taurisano e di Bianchini, dove il ragazzo di Rovagnate, soprannominato Nembo Kid per il suo fisico eccezionale, è cresciuto e si è imposto.

Una mano sempre calda, un talento naturale, l'ultimo dei grandi Bomber in tempi in cui un giocatore da trenta punti a partita veniva considerato un ... dono del Signore prima che cominciasse ad imperare il difensivismo ad oltranza. ...

Giocatore gentiluomo, sempre corretto in campo, un autentico esempio.

Il basket è cambiato, ma di campioni come lui, cresciuto insieme a Bosa ed al povero Innocentin all'ombra di Marzorati, in Italia non ne sono più nati, nemmeno aCantù dov'è rimasto l'unico italiano in una squadra che ha sette americani e due naturalizzati, Damiao e Dan Gay.

   Torna Su

   Preleva il Bottone per il tuo Sito ...

 Pagina 1   ... Continua la Storia del Bomber nelle altre pagine    Pagina 3    Pagina 4  

   Torna Su