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 AntonelloRiva.com Il Futuro del Bomber
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L’abbraccio con i tifosi, Zorzi: «Magnifico impatto»

Immagine e notizie tratte da "Il Tempo"

Oltre centocinquanta appassionati sono accorsi ieri mattina al Palaloniano per applaudire alla Virtus Rieti, nonostante in programma ci fosse solo la consegna del materiale.

Tifosi di ogni età che non hanno voluto mancare alla prima uscita dei loro nuovi beniamini.

Primo fra tutti il capitano Antonello Riva salutato con calore dai presenti sugli spalti.

Un uomo simbolo della pallacanestro italiana che per la Virtus rappresenta un tassello tecnico di indubbio valore, ma soprattutto una vera operazione di marketing che si immagina richiamerà il pubblico delle grandi occasioni.
È cominciata così ieri la stagione 2002/2003 della Virtus Rieti che riparte in versione rinnovata per tentare il rilancio di una città che vuole tornare nel basket che conta.
Tutti presenti all'appello i giocatori che già ieri pomeriggio hanno iniziato a fare sul serio con la prima seduta di allenamento agli ordini di coach Zorzi.
"La squadra ha dimostrato mentalità e attitudine - una prima impressione positiva quella dell'allenatore di Rieti - ed abbiamo lavorato subito duro. Soprattutto sul contropiede e il mio modo di vedere il gioco d'attacco".
Qualche giorno di preparazione differenziata per l'argentino Reale, ormai vicino al pieno superamento dei problemi al ginocchio.
La Virtus alternerà ora sedute di atletica la mattina con il preparatore Kozul ad allenamenti al palasport nel pomeriggio.
In programma intanto c'è la partecipazione ai tornei di Campli (7-8 settembre) e di Sezze (13-14 settembre).
Il ds Bisson sta lavorando per poter organizzare qualche incontro amichevole sul parquet del Palaloniano.    Torna Su

Internet, tecnologia e nuovi media ...

Antonello, dopo la serata in Chat, si è ancor più entusiasmato di queste tecnologie!

Ivan, aveva già da tempo provveduto a presentargli il "fenomeno" Internet e la dimostrazione è stata proprio la scelta di realizzare un proprio sito personale, ma non solo, ma anche di, con la sua solita caparbietà e disciplina tipica del Bomber, di imparare a muoversi e gestire in maniera totalmente autonoma le news e tutto il resto del suo sito.

State sintonizzati!
Tra un allenamento e l'altro, un po' alla volta il Bomber stupirà ancora ... ma ... On Line !!!
Sta già pensando e meditando nuove iniziative - Top Secret -

Dice Antonello:"Rispondo volentieri alle E-mail ...
Quindi se avete voglia di contattarmi, scrivete il vostro messaggio, e quanto prima arriverà la mia personale risposta."

Dopotutto sono solo 40 anni che il Bomber si mette in gioco, no?    Torna Su


Gianni Petrucci Presidente C.O.N.I.

Sede del C.O.N.I ROMA, 14 FEBBRAIO 2002

PREFAZIONE

Ho sempre considerato la pallacanestro una disciplina molto bella.
E’ una disciplina completa.
Occorre resistenza, ma anche scatto bruciante, bisogna saper correre e saltare.
Bisogna essere abili ed avere molta destrezza, saper giocare da soli, ma mai dimenticare di far parte di una squadra, conservando la capacità di sentirsi parte di un gruppo.
Soprattutto bisogna saper rispettare le regole.
Per essere campioni nel basket occorrono tante qualità e tanta perseveranza.
Ecco perchè in uno sport cosi bello e cosi difficile la qualità degli atleti è già particolarmente elevata.
Diventa cosi straordinario incontrare un campione.

In quella parte della mia vita che ho dedicato al servizio della pallacanestro italiana, da Segretario prima e da Presidente poi ne ho incontrato uno: Antonello Riva, é al Suo 25° Campionato, ma non credo che venticinque anni di militanza sui parquet abbiano esaurito la Sua voglia di sport.

La Sua traccia non più cancellabile è nella storia della pallacanestro italiana, europea e mondiale. Non posso dimenticare quando, nel 1984, a Los Angeles è stato votato nel miglior quintetto olimpico.

Ho avuto la fortuna, con Antonello, di vivere momenti felici della pallacanestro italiana ed ora che le ragioni della vita mi hanno portato appena fuori dalla famiglia cestistica guardo ad Antonello con un briciolo di invidia e con il desiderio di augurargli tanti ed altrettanti successi nella vita, come Lui merita.

GIANNI PETRUCCI         

[ NOTA: Questa è la prefazione ad un libro autobiografico, in corso di realizzazione ...]

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