Torna alla Home Page
 AntonelloRiva.com
 AntonelloRiva.com Il Campione
 AntonelloRiva.com L'Uomo
 AntonelloRiva.com News
 AntonelloRiva.com Foto
 AntonelloRiva.com Altro ...
 AntonelloRiva.com
 AntonelloRiva.com
 AntonelloRiva.com

Le news di Antonello:

26 04 2007 : SERIE A

Dopo 24 anni Rieti torna in serie A.
Ricordo il primo giorno con la maglia amarantoceleste. Ne abbiamo fatta di strada insieme!!
Tutto questo è stato possibile grazie ai mezzi messi a disposizione del nostro grandissimo presidente Papalia Gaetano...ma non solo, il vostro grande entusiasmo, la vostra fiducia nella società, uniti alla costante e continua partecipazione hanno permesso che il grande sogno si sia avverato.

GODIAMOCI QUESTO MOMENTO!!!!
Antonello - bomber@antonelloriva.com

26 04 2007 : SERIE A

Dopo 24 anni Rieti torna in serie A.
Ricordo il primo giorno con la maglia amarantoceleste. Ne abbiamo fatta di strada insieme!!
Tutto questo è stato possibile grazie ai mezzi messi a disposizione del nostro grandissimo presidente Papalia Gaetano...ma non solo, il vostro grande entusiasmo, la vostra fiducia nella società, uniti alla costante e continua partecipazione hanno permesso che il grande sogno si sia avverato.

GODIAMOCI QUESTO MOMENTO!!!!
Antonello - bomber@antonelloriva.com

26 04 2007 : SERIE A


Antonello - bomber@antonelloriva.com

 Preleva il Banner per il tuo Sito Punti Realizzati in Serie A: 14.399

I Contenuti del Sito - IL CAMPIONE - Parlano di lui, numeri, interviste ed opinioni

 AntonelloRiva.com Con numerose immagini, articoli di giornali ed i Link del Basket ...

I Contenuti del Sito - L'UOMO - Antonello ci racconta i primi 40 anni

 AntonelloRiva.com Con numerose immagini ed articoli di giornali ...

I Contenuti del Sito - FOTO - Immagini della Storia del Basket Italiano ...

 AntonelloRiva.com    Visualizza l'invito distribuito ...Da non perdere sicuramente ... tra le altre ... c'è un momento particolare ...
la galleria fotografica del Bomber Day: i festeggiamenti dei primi 40 anni di Antonello.

Tutti, ma proprio tutti eravamo lì, al "Pianella" di Cantù!
Assieme a tanti personaggi dello sport e dello spettacolo e ... a questo proposito, Antonello dice:

 AntonelloRiva.com  AntonelloRiva.com  AntonelloRiva.com GRAZIE A TUTTI ... SIETE STATI FANTASTICI !!!


I Contenuti del Sito - Idee & Progetti ... Realtà Prospettive Future ed ALTRO ...

   vai alla Pagina del Servizio ...
Lo sapevi? Del Bomber ne hanno scritto anche ...

L'Enciclopedia spiega la Pallacanestro e cita Antonello Riva


 AntonelloRiva.com Con numerose immagini ed articoli di giornali ...
   Torna Su

Ogni banner o bottone quando digitato ti mostrerà il codice permettendoti di copiarlo nel tuo Sito per collegarti ad AntonelloRiva.com !


Riva contro Riva ... Antonello perde !!!

Sabato, 21 settembre 2002 Valerio Vecchiarelli per  AntonelloRiva.com

 AntonelloRiva.com Riva contro Riva, è iniziata così la scommessa della Rieti dei canestri, una città e una squadra da troppo tempo costrette a vivere di ricordi, di immagini sbiadite dagli anni, di trofei (la Coppa Korac) e campioni (Sojourner, Gay, Brunamonti, Zampolini, Bryant) che oggi sono sinonimo di nostalgia.
È stato sufficiente l’arrivo di Antonello Riva, l’uomo che in serie A ha segnato più di tutti (14.399 punti) e che in 25 anni di carriera ha inanellato un’incredibile serie di record, per risvegliare la passione cittadina.

 AntonelloRiva.com Domani inizia da Montegranaro il campionato di B d’eccellenza dei sabini: l’obiettivo dichiarato è la promozione in LegaDue, ogni altro risultato sarebbe indigesto.
Ieri per presentare l’avventura il nuovo sponsor, che di azzardi se ne intende (Scommessa Tris), ha radunato la squadra al circolo Parioli e convinto Antonello Riva a sfidare il figlio Ivan in una gara di shoot-out, ovvero tiri a ripetizione e vinca il migliore.
La pioggia non è riuscita a sbiadire il tifo divertito degli studenti della II C dell’Istituto Esopo, che alla fine hanno anche portato a casa un assegno da 10.000 euro per aver scommesso con il presidente della Sara Bet sull'esito della sfida.
Ha vinto Riva figlio 13 a 9, regalando così 2.500 euro alla scuola e 7.500 euro ad un’associazione di solidarietà.

 AntonelloRiva.com Dalla sfida per gioco si è passati al gioco della sfida accettata da Antonello Riva, che ha voluto mettere da parte i suoi primi quarant’anni e si è tuffato nella nuova avventura per vivere sensazioni sconosciute.
Lo ha convinto al grande passo un contratto biennale, la possibilità di iniziare una volta abbandonato il parquet la carriera da tecnico, cosa che gli aveva negato la sua Cantù, e soprattutto il pensiero di poter gioire, soffrire, faticare, insieme al figlio Ivan, 19 anni e tanta voglia di infilarsi nella scia dell’illustre papà.

 AntonelloRiva.com Un’occasione storica, neppure i due Meneghin avevano avuto il piacere di giocare insieme, loro che sotto canestro si affrontarono da avversari: «Non rientravo più nei piani di Cantù - ha detto la bandiera del basket brianzolo - e allora ho pensato di ricominciare da una piazza dove l’entusiasmo potesse essere contagioso.
Da quando sono arrivato a Rieti ogni giorno è una scarica di adrenalina; se poi penso che potrò giocare un campionato intero insieme a mio figlio e seguirlo nella sua crescita di uomo e atleta, mi convinco che scelta migliore non potessi fare».

Da domani si fa sul serio: Riva più Riva e Rieti torna a sognare.

   Torna Su

 AntonelloRiva.com Ecco una sorpresa:

i desktop theme del Sito
>>>  la versione 800 x 600
>>>  la versione 1024 x 768


Antonello Riva a 40 anni ricomincia da Rieti «Non è tempo di smettere»

Domenica, 18 agosto 2002 Valerio Vecchiarelli per  AntonelloRiva.com

Al suo fianco avrà il figlio Ivan. Ha firmato un biennale e ricevuto la promessa di un futuro da tecnico.

RIETI - Il ragazzo di 40 anni guarda avanti.

Il passato non pesa, i 25 campionati in serie A festeggiati insieme all’ultima stagione con la sua Cantù, i 14.399 punti segnati, miglior realizzatore di sempre del basket italiano, gli infiniti record personali tra cui quei 46 punti in azzurro rifilati alla Svizzera, non sono solo uno sbiadito ricordo.
Il ragazzo di 40 anni guarda avanti e stuzzica la fame di basket di una città che sotto canestro ha il palato fine e lei sì che Willy Sojourner, ai tiri di «Padella» Sanesi, all’esplosione di Roberto Brunamonti e Domenico Zampolini.
Passato e ricordi per la città, presente e futuro per Antonello Riva che ha stracciato la carta d’identità e da venerdì scorso è un giocatore della Virtus Rieti, attratto dai programmi di una società che vuole tornare grande.

Ricomincia dalla serie B1, senza pensare ai suoi primi 40 anni, perché per smettere c’è sempre tempo: «Quando capirò di essere un peso per gli altri, allora quello sarà il giorno in cui mi metterò da parte. Ma l’ultimo playoff ha detto che ancora posso dare qualcosa alla pallacanestro, ancora non credo di essere diventato un peso per nessuno».

A Rieti non lo è davvero, in 200 lo hanno atteso al primo allenamento.
Entusiasmo contagioso: «I motivi che mi hanno convinto a ricominciare da capo? Il contratto biennale unito alla possibilità una volta uscito dal campo di iniziare la carriera di tecnico. Ed un particolare decisivo: quest’anno a sensazioni è un’esperienza che mi esalta».

Il nuovo Riva ha 19 anni, la stessa determinazione del papà, qualche muscolo in meno ed un esempio da imitare in più.
Chissà quante volte avrà sentito la storia del parroco di Rovagnate che nel 1975 in cambio di un pulmino Volkswagen usato cedette alla Pallacanestro Cantù il cartellino di quel ragazzo sbocciato nel suo oratorio.
Il parroco pensò di aver fatto l’affare del secolo, il basket italiano pure.
La stessa cosa, 27 anni dopo, la stanno pensando a Rieti.


Da Il Tempo di Sabato, 17 agosto:

RIETI — Il basket come passione di famiglia, la famiglia come una squadra: potrebbe essere il motto di Antonello Riva, ex azzurro e per anni pilastro del quintetto base del Cantù, che è stato ingaggiato dalla Virtus Rieti insieme al figlio Ivan, di 19 anni più giovane e col quale giocherà la prossima stagione del campionato di B1.

«Riva come Meneghin», già dicono a Rieti ricordando l'altro caso di padre e figlio insieme, quello di Dino e Andrea Meneghin insieme a Varese e anche il passaggio di testimone azzurro dallo stesso Dino a Andrea.

Insomma Antonello Riva come l'amico ed ex compagno Dino Meneghin e loro, i rispettivi figli, Ivan e Andrea, eredi diretti e contigui di due dei più grandi cestisti italiani di sempre.

E se di Antonello, 40 anni e 14 mila punti in carriera, si sa tutto, dall'esordio in A nel 1980, anno in cui giocò anche a Rieti, contro l'Arrigoni di allora, al percorso in azzurro, lo stesso non si può dire del giovane Ivan (classe 1983), praticamente adolescente e giudicato da papà un «esterno-guardia» e un «giocatore che ancora deve fare molta strada per arrivare in alto».
A Rieti comunque sono tutti convinti:
«Abbiamo voluto il padre in squadra per volare in serie A quest'anno, è il nostro obiettivo.
Il figlio invece lo abbiamo preso per poi restarci in serie A».

   Torna Su

 Link al Sito FIP 80 ANNI DI BASKET

Quasi 400 milioni di praticanti nel mondo, 208 Paesi affiliati alla Fiba, miliardi di persone che seguono ovunque le vicende dell'Nba: credete davvero che James Naismith, il papà del Basket avesse preventivato il grande successo del gioco che in una notte d'inverno alla vigilia del Natale 1891 ideò con felice intuizione su incarico del direttore dell'Ymca College di Springfield?

Tratto dal Libro
"80 Anni di Basket" Storia e personaggi della pallacanestro italiana, di Mario Arceri Ed. Workshop 2002


«La Virtus volerà». Parola di Nembo Kid

Sabato, 17 agosto 2002 Emanuela Laurenzi per Il Tempo di Rieti

«Ho accettato per i programmi della società e il calore del pubblico. E poi con Zorzi non potremo fallire!»

BASKET: Il mitico Antonello Riva si presenta al pubblico insieme con suo figlio Ivan:

«Aiuteremo la squadra a vincere»

È stato scambiato per l'uomo del gas da un'anziana signora nella sua prima uscita per le vie della città. Sicuramente nella sua lunga carriera non gli era mai capitato nulla di simile, ma Antonello Riva non si scompone ed è l'occasione per una risata: non si contano i fans a Rieti e in tutta Italia. È iniziata così l'avventura a Rieti della "stella" Antonello Riva, approdato alla Virtus dopo una lunga trattativa. Per lui un meritato contratto pluriennale, la possibilità di inserire suo figlio Ivan (classe '83) in squadra, un posto futuro come allenatore o dirigente all'interno della società quando deciderà di appendere le scarpe al chiodo.

E' tornato al Palaloniano dopo oltre vent'anni, questa volta però non come avversario. "Una delle mie primissime partite in serie A, avevo 16/17 anni - dice il neo capitano Riva - l'ho giocata a Rieti su un campo che mi ricordo molto caldo, con un pubblico che sosteneva la squadra in maniera esemplare. Ora a distanza di anni ho percepito ancora lo stesso clima e questo entusiasmo mi ha spinto a fare questa scelta, insieme alla proposta e ai programmi della società che ho trovato particolarmente interessanti".

Cresciuto nel vivaio di Cantù, Ivan Riva è approdato a Rieti al fianco del famoso papà per fare la sua prima esperienza lontano dalle squadre giovanili.
"Una sensazione strana giocare in squadra con mio figlio - continua Riva - ma sono contento soprattutto per lui che avrà la possibilità di crescere. La sua presenza a Rieti insieme a me è stato un altro pesetto messo sulla piatto della bilancia a mio favore. Sicuramente non è pronto per la serie A, ma questo campionato potrebbe essere alla sua portata. Gli permetterà di crescere e di fare esperienza al di fuori delle giovanili. Nella passata stagione ha disputato un buon campionato juniores. Ha tanta voglia di fare, è pronto a sacrificarsi e ha intenzione di giocarsi tutte le sue carte. Nei mesi scorsi abbiamo lavorato tanto in sala pesi e puntato sulla preparazione atletica. Ha lavorato molto bene".

Compagni di battaglia tutti da scoprire, un allenatore nuovo, avuto solo per due anni come vice in Nazionale, una città nella quale calarsi.
"La squadra è completamente nuova e nei prossimi giorni sarà importante trovare l’amalgama giusta. Dovremo capirci e conoscerci tra noi e con l'allenatore. La serie B è molto dura ma abbiamo grandi obiettivi di vittoria. Questa città lo merita per la sua storia e per il calore e l'attenzione che ci sono intorno alla pallacanestro".

A Cantù ha lasciato un pezzo di cuore, ma Nembo Kid è pronto a ripartire, anzi a continuare con l'avventura di Rieti. La sua speranza era quella di chiudere la sua carriera nella società canturina, ma l'aspettata riconferma non è arrivata.
"È una scommessa con me stesso e, dopo i buoni play off disputati a Cantù, spero ancora di poter essere determinante sul campo".


   Torna Su